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Malattie sessualmente trasmissibili: l’alcool facilita i rapporti non protetti

L'alcool da solo, senza contare gli altri fattori di rischio, aumenta le probabilità di avere rapporti sessuali non protetti e di conseguenza, aumenta anche l'incidenza delle malattie sessualmente trasmissibili.

È quanto emerso da una revisione di 12 studi, pubblicata sulla rivista Addiction. Molti di questi hanno suggerito che la disinibizione causata dal consumo di alcool spinge una persona a comportamenti più rischiosi che non avrebbero da sobri. Finora non era mai stato dimostrato se queste bevande sono una causa diretta degli incontri sessuali senza preservativo.

Ora questo nuovo studio conferma la relazione causale, suggerendo che a un aumento di 0,1mg/ml di alcool nel sangue aumentano del 5% le probabilità di avere rapporti sessuali a rischio. Gli autori, provenienti da diverse istituzioni sanitarie in Canada e negli Stati Uniti, si sono concentrati sull'analisi dell'intenzione di usare il preservativo e non sul comportamento poi messo in atto in giovani divisi in due gruppi, dei quali uno ha bevuto l'alcol e l'altro no.

Ebbene, i ricercatori hanno scoperto che l'alcool influenza il processo decisionale, aumentando le probabilità di avere rapporti non protetti. L'effetto osservato non aveva niente a che fare con la personalità del singolo.

"Questa scoperta dovrebbe essere considerata nei programmi di prevenzione dell'HIV e di altre malattie sessualmente trasmissibili", ha detto Jurgen Rehm del Centro per la Salute Mentale e Dipendenze di Tronto e coordinatore delle analisi.
"I nostri risultati spiegano in parte perché nuove infezioni da HIV sono più o meno stabili nei paesi sviluppati, nonostante le informazioni disponibili ai cittadini. L'alcool, che influenza il giudizio, potrebbe nascondersi – ha concluso – dietro il problema della trasmissione sessuale del Virus".

Scoperto un peperoncino ricco di vitamine e antiossidanti

In Israele è stata sviluppata una nuova varietà di peperoncino soprannominato “ACE”,che contiene più vitamine e antiossidanti di ogni altro peperoncino conosciuto. Coltivato senza pesticidi dagli scienziati della Mark & Spencer, il peperoncino contiene molti antiossidanti, vitamina A, C, ed E. La nuova varietà contiene la razione raccomandata giornaliera di vitamina C e metà di quelle A ed E. Per lo specialista in peperoncini George Hebditch si tratta di una coltura capace da sola di fornire tutte le vitamine necessarie. Altri esperti nutrizionisti, tuttavia, invitano a non dimenticare le altre colture in favore del nuovo peperoncino. Sue Baic della British Dietetic Association ha tenuto a ricordare che le persone devono essere consapevoli della grande varietà di frutta e verdura che devono mangiare per rimanere in salute e in questo senso il peperoncino ACE non può essere considerato una pozione magica.

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