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Associazione Volontari Italiani Sangue
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NUOVA VERSIONE DEL CALENDARIO CMR (3.0)

Per venire incontro alle richieste di alcuni donatori abbiamo inserito l'indirizzo del punto di raccolta visibile posizionando il mouse sulla riga corrispondente. Altri miglioramenti riguardano l'area riservata e l'amministrazione.

La prima volta che si usa la nuova versione si deve premere il tasto F5 per aggiornare le nuove funzioni.
Nel caso di malfunzionamenti vi preghiamo di seganalarli alla segreteria o direttamente al webmaster.

Grazie.


CONCORSO PRESEPI 2011 (12ª edizione)

Per il 5° anno consecutivo, AVIS Comunale ha sponsorizzato il tradizionale Concorso Presepi. Al primo posto si è classificato il presepe creato da Antonio Ronca e Donato Solazzo che è stato premiato alla presenza del nostro Presidente Lorenzo Brusa e dell'Assessore alla Cultura della Provincia di Novara, Alessandro Canelli.

Alcune foto della premiazione

CLASSIFICA

  NOMINATIVO N. PRESEPE PUNTEGGIO
1 ANTONIO RONCA E DONATO SOLAZZO 17 1278
2 RUBES GALETTO 25 298
3 CHRISTOPHER SELVAGGIO 9 180
4 VALERIO BOCA 22 125
5 CAMILLO ESEMPIO 14 113
6 GIANFRANCO CAMPAGNOLI 24 103
7 AUGUSTA BALOCCO 2 82
8 ROSANNA BRAMANTE 19 67
9 TIZIANA FREGUGLIA 7 59
10 ELISA DAL GRANDE 5 48
11 PAOLO ZANARIA 8 45
12 MARIO BELLOTTO 16 41
13 CARMEN MASOLA 1 38
13 ORATORIO SACRO CUORE 12 38
14 PINO ERMINIA 18 34
15 CONFRATERNITA SAN GIOVANNI DECOLLATO 6 33
16 COMOLI FERRARI 21 31
17 CENTRO AMICIZIA SACRO CUORE 10 23
18 PINO ERMINIA 23 21
19 ORATORIO SACRO CUORE 11 19
20 BRUNO FERRARIO 20 17
21 AVIS 3 15
22 ORATORIO SACRO CUORE 13 14
23 ROSANNA BRAMANTE 4 9
24 AUGUSTA BALOCCO 15 7

VISITA DI BABBO NATALE (13ª edizione)

Anche quest'anno in occasione del Santo Natale, Martedì 20 Dicembre si è svolta la nostra 13ª edizione della tradizionale visita ai bambini ricoverati nei Reparti di Pediatria Medica e Chirurgica dell'Ospedale Maggiore di Novara.

Nella magica atmosfera del Natale, un piccolo regalo preso dal sacco di Babbo Natale e offerto con semplici gesti, ha portato un momento di felicità, regalando un sorriso anche ai genitori presenti, come segno di vicinanza a tutti i bambini che soffrono e alle loro famiglie. Babbo Natale e i suoi “Elfi”

Per il consueto appuntamento, ringraziamo per la disponibilità il Prof. Gianni Bona, Direttore del Reparto di Pediatria Medica dell’A.O.U. Maggiore di Novara, il Dott. Rossi, il Dott. Giuseppe Colasanto e in particolar modo la Capo-Sala Cinzia, che ci ha gentilmente affiancato durante la visita. Ringraziamo, infine, tutto il personale che ha collaborato con noi.

Il gruppo Avis era rappresentato da Babbo Natale impersonato da Alexio D’Alessio (avisino), Ottorino Carpani (Vice Presidente), Ruggero Amiotti (Consigliere), Paolo Urani (Segretario), Giuliana Pisoni (Probiviro), Fabio Fabiani (avisino), Fabio Gemma (avisino), Stefano Delmonaco (avisino) e Alessia Carpani (collaboratrice-fotografa).


DONAZIONI DEDICATE. LA RISPOSTA DI AVIS (fonte AVIS Nazionale)

Sono decine, ogni settimana, le telefonate che arrivano al Numero Verde di AVIS Nazionale da persone che sono in cerca di sangue per i loro parenti, ricoverati in ospedale e in attesa di delicati interventi chirurgici.
Si tratta soprattutto di figli o nipoti preoccupati per le sorti dell'anziana mamma o nonna, ma in molti casi anche di mariti o mogli di giovani coniugi.

Chiamano perché il personale degli ospedali, dove sono ricoverati i loro congiunti o amici, chiedono loro di reperire sangue ed emocomponenti per il parente ricoverato. Altrimenti, spiegano, l'intervento non si potrà fare.
Senza peraltro tener conto della compatibilità per il gruppo sanguigno tra ammalato e possibile donatore.

Chiamano in buona fede, non sapendo che in Italia esiste una normativa in materia trasfusionale chiara e precisa, che dovrebbe invece essere conosciuta dagli operatori, che prevede come unica forma di donazione quella anonima, volontaria, periodica e gratuita.
Anonimato che viene perso se si intende utilizzare quella donazione per quel donatore, come peraltro viene perso il valore intrinseco del donarsi per chiunque si trovi in difficoltà e non solo per chi si conosce.

La donazione da parte di persone sollecitate in occasione di particolari situazioni di sofferenza è da considerarsi a maggior rischio per il donatore, per le particolari condizioni emotive in cui può trovarsi, e per il ricevente, non presentando le fondamentali caratteristiche legate alla periodicità, ai controlli ripetuti, alla tracciabilità.
Inoltre, chi telefona, molto probabilmente non conosce che il sistema trasfusionale italiano è all'avanguardia sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo e l'ottima rete di coordinamento tra le strutture, governata a livello nazionale dal Centro Nazionale Sangue e a livello regionale dai Centri Regionali Sangue, permette di conoscere rapidamente deficit ed esuberi di globuli rossi e altri emocomponenti, garantendo agli ospedali le quantità necessarie di sangue per il supporto trasfusionale alla cure delle diverse patologie chirurgiche o mediche.

La rete funziona bene perché quotidiano è il raccordo con le associazioni di volontariato del sangue, che lavorano in sintonia con gli Ospedali e svolgono un'indispensabile opera di chiamata, sensibilizzazione e fidelizzazione dei donatori volontari.

Grazie alle associazioni esiste un numero cospicuo di donatori (AVIS conta quasi 3300 sedi territoriali e oltre 1200000 soci), rigorosamente controllati (e quindi più sicuri), sempre pronti a rispondere ai bisogni del sistema trasfusionale senza che altre forme di donazione sotto pressione debbano prendere il sopravvento.

Negli ultimi mesi, alcune Regioni hanno prontamente ricordato alle strutture ospedaliere, con comunicazioni ufficiali, che questo modo di procedere è in contrasto con la normativa europea, italiana e regionale.

Pertanto, con queste premesse, precisiamo che, a nostro avviso, non esistono motivazioni per procedere con le sollecitazioni ai pazienti ed ai parenti, che vengono giustamente da loro percepite come vessatorie e segno di inefficienza del sistema.

AVIS quindi è assolutamente contraria a queste modalità di reclutamento di donatori.
«Noi vogliamo — dichiara il presidente Saturni — favorire l'avvicinamento all'associazione e alla donazione di sangue di persone motivate, che considerino la donazione come un gesto altruistico e dalle forti valenze valoriali e sanitarie. Vogliamo promuovere una donazione consapevole, ossia: volontaria, anonima, periodica, non remunerata, responsabile ed associata, che garantisce non solo quantità, sicurezza e qualità, ma anche programmazione, promozione di stili di vita sani e positivi.
Noi doniamo per chiunque necessita di essere trasfuso indipendentemente dal genere, dall'età, colore della pelle, per garantire a chiunque una risposta ad un bisogno di salute, cioè una adeguata terapia trasfusionale.
Non è possibile perseguire questi obiettivi con donatori occasionali e ammettere la donazione dedicata su “costrizione” di parenti ed amici
».


FESTA 2011  

Grande partecipazione anche quest'anno, nonostante la pioggia. Un grazie a tutti i presenti, senza dimenticare quelli assenti per problemi personali.
Durante la manifestazione è stato ricordato l'Anno Europeo del Volontariato, ma soprattutto il 150° dell'Unità d'Italia con l'esecuzione dell'Inno nazionale.

I filmati e tutte le foto della festa 2011


EDIZIONI PASSATE DELLA FESTA DEL DONATORE

FESTA 2010  

Tutti i filmati e le foto della Festa 2010
Elenco premiati 2010

FESTA 2009  

Foto della Festa 2009
Elenco premiati 2009


Notiziario Novarese  

N.4 Dicembre 2011 (1,27 MB)

Pubblicazioni disponibili in formato PDF.

       Anno 2011     Versioni sfogliabili online

       Anno 2010     Versioni sfogliabili online

       Anno 2009

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