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Sezione Comunale di Novara

Domande frequenti (Avis e donazione - Il Sangue)

AVIS E DONAZIONE

D: Ogni anno si sente parlare di carenza estiva, ma non ci pensano i donatori?
R: La carenza di sangue nei mesi estivi è purtroppo un dato di fatto: in Italia, in questi mesi, ma anche di più nel corso dell'anno, si rilevano forti diminuzioni nella raccolta di sangue mentre il bisogno di emocomponenti rimane stabile. La partenza per le vacanze contribuisce a interrompere i flussi di raccolta. È necessario quindi disporre di un adeguato numero di donatori periodici sui quali poter contare tutto l'anno, festività e vacanze comprese. Per questa ragione AVIS, da anni, ha avviato un'attività di sensibilizzazione per cercare di garantire l'afflusso dei donatori a intervalli regolari presso le strutture trasfusionali e ridurre il ricorso alle donazioni occasionali e sostitutive.

D: Donare sangue è dannoso alla salute?
R: Grazie all'accurata selezione, per un adulto sano, la donazione di sangue non comporta alcun rischio. Esistono precise disposizioni che regolano la raccolta del sangue: la quantità che viene prelevata è minima ed è stabilita per legge in 450ml +/- 10%. Tra una donazione di sangue intero e l'altra devono passare almeno 90 giorni. La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 per l'uomo e a 2 per la donna in età fertile. I controlli e le visite periodiche effettuate a ciascun donatore prima di ogni prelievo, sono uno strumento di medicina preventiva e tutela dello stato di salute generale del donatore sano.

D: Quali sono i vantaggi di diventare Avisino?
R: Un nostro slogan recita: "Donare sempre, una scelta per gli altri, una scelta per se stessi". A livello individuale si ha la gratificazione morale di concorrere alla soluzione di un grave problema e l'orgoglio di appartenere ad una componente attiva nel volontariato socio-sanitario, decisiva per la costruzione del sistema trasfusionale. Inoltre, donare regolarmente, garantisce al donatore stesso un controllo costante del proprio stato di salute attraverso visite mediche ed accurati esami di laboratorio, eseguiti ad ogni prelievo.

D: La "privacy" delle analisi è garantita?
R: Il segreto medico e la legge sulla "privacy", che individua la figura responsabile al trattamento dei dati in questione, assicurano la massima discrezionalità e segretezza di tutti gli aspetti sanitari e dei risultati delle analisi effettuate.

D: Bisogna essere a digiuno per donare sangue?
R: La mattina del prelievo è preferibile essere a digiuno o aver fatto una colazione leggera a base di frutta fresca, spremuta, tè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati. Le donne che hanno in corso una terapia anticoncezionale non devono sospenderne l'osservazione quotidiana.

D: Tutti possono diventare donatori?
R: Chiunque abbia compiuto i 18 anni e pesi più di 50 Kg. può presentarsi presso una qualsiasi sede AVIS. Un medico effettuerà un colloquio, una visita e gli accertamenti di tipo diagnostico e strumentale per verificare che non vi siano controindicazioni alla donazione. La tutela della salute e della sicurezza, sia del donatore che del ricevente, sono fondamentali.

D: Per le donne (già soggette alle perdite mestruali) è dannoso donare sangue?
R: La donazione di sangue per le donne non ha alcuna controindicazione, tuttavia, in virtù delle perdite legate alle mestruazioni, le donne in età fertile possono effettuare solo un massimo di 2 donazioni di sangue intero l'anno. Il monitoraggio costante dell'emoglobina e del ferro, tutelano la salute delle donatrici. Le donne risultano essere particolarmente "adatte" alla donazione di plasma in aferesi che non incide assolutamente sui globuli rossi e sul ferro.

D: Con quale denaro funziona l'AVIS?
R: L'AVIS è un'associazione di volontari: nessun socio, impegnato a qualunque titolo o con qualche funzione, percepisce compensi in denaro. Sono stipendiati invece i dipendenti che svolgono un lavoro permanente nell'associazione. L'AVIS sostiene economicamente la propria azione (spese per la promozione della donazione, per l'invito dei donatori alle strutture trasfusionali e/o per le raccolte dirette dell'unità di sangue, ecc...) con i rimborsi, stabiliti da un decreto ministeriale ed erogati, per convenzione, dall'Azienda Sanitaria e/o Ospedaliera. Altre fonti di finanziamento sono costituite da contributi di Enti Locali e donazioni private.

 

IL SANGUE

Panta Rei (tutto scorre), diceva il filosofo greco Eraclito. Questo principio, secondo cui l'essenza delle cose è il movimento, potrebbe avere nel sangue il suo simbolo per eccellenza. Il sangue costituisce circa il 5/7% del volume corporeo. Nel nostro organismo ne circolano in media 4/5 litri. Al suo movimento e alla sua efficienza è legata la nostra vita!

D: Come si conserva il sangue?
R: Il sangue intero e i concentrati di globuli rossi vengono conservati in appositi frigoriferi a una temperatura fra +2°C e +6°C, per un massimo di 35/42 giorni a seconda della soluzione additiva presente nella sacca. I globuli rossi possono essere conservati congelati a -80°C per mesi e anche per anni. I concentrati di piastrine sono conservati a temperatura ambiente (+20/22°C) per un massimo di 5/7 giorni. I concentrati di globuli bianchi devono essere utilizzati entro 12 ore dalla preparazione e conservati a temperatura ambiente. Il plasma viene congelato e se conservato costantemente a temperatura inferiore a -30°C, può essere impiegato in un periodo massimo di 12 mesi. Questi dati non sono fissi, ma evolvono in base al progresso delle applicazioni tecnologiche e vengono di volta in volta stabiliti da Decreti Ministeriali. Dall'analisi di questo processo di conservazione particolarmente complesso e delicato emerge l'importanza che riveste un uso razionale e programmato del sangue, al fine di evitarne inutili sprechi.

D: Come avviene la lavorazione (centrifugazione e separazione dei componenti ematici)?
R: il sangue è composto di elementi di peso diverso, una parte liquida (plasma) e una parte corpuscolata (cellule) costituita da globuli rossi o eritrociti, globuli bianchi o leucociti, piastrine. Mediante centrifugazione si procede alla separazione degli elementi: globuli rossi, leucociti con le piastrine (buffy coat) e plasma, che vengono trasferiti in apposite sacche collegate sterilmente alla sacca madre. I tre prodotti derivati dalla centrifugazione sono conservati alla temperatura più idonea al loro mantenimento, ma non possono essere utilizzati sino a che la fase di validazione biologica non le renderà disponibili per l'assegnazione.

D: Come si raggiunge la validazione prima dell'assegnazione?
R: I tre emocomponenti ottenuti dalla fase di lavorazione possono essere utilizzati solo quando le indagini di laboratorio ne hanno stabilito l'idoneità all'utilizzo. Gli esami siero-virologici effettuati sono volti a smascherare la possibile presenza di agenti infettanti quali virus causa di epatite B o C, la lue e l'HIV. In laboratorio vengono utilizzate indagini sofisticatissime e di alta sensibilità, comprese quelle in biologia molecolare che, combinate con l'accurata selezione del donatore e un oculato utilizzo degli emocomponenti, consentono oggi di definire un rischio residuo per tali malattie dell'ordine di una possibile infezione su centinaia di migliaia o addirittura milioni di donazioni.

D: E se in caso di necessità, (il sangue) lo pagassi?
R: Nonostante i progressi delle medicina, delle scienze e della biochimica, l'uomo rimane a tutt'oggi l'unica possibile sorgente di sangue e pertanto:

  1.  nessun Ospedale è in grado di assicurare alcuna terapia trasfusionale senza la preventiva disponibilità dei donatori;
  2.  per lo stesso motivo, la disponibilità del "bene sangue" non dipende dal mercato, quindi non ha prezzo economico;
  3.  per le ragioni esposte nei punti sopra, le Istituzioni Pubbliche (Stato, Regioni) devono contribuire con campagne di sensibilizzazione verso la popolazione e fornire gli strumenti normativi per garantire la massima sicurezza possibile e l'ottimizzazione del sistema trasfusionale in tutte le sue articolazioni!