DOMANDE E RISPOSTE

1. Come si diventa donatore?

Diventare donatore è molto semplice.
L'iter prevede un primo appuntamento chiamato PRESELEZIONE necessario per effettuare:

  • l'iscrizione anagrafica;
  • una visita con un medico del Servizio trasfusionale
  • il prelievo degli esami necessari a determinare l'idoneità alla donazione.

Successivamente (di norma dopo 20/25 giorni) il candidato donatore sarà contattato dalla Segreteria AVIS Novara, per programmare la prima donazione.

La sede dove poter effettuare la prima visita e le successive donazioni a Novara è situata presso il padiglione H dell'Ospedale "Maggiore della Carità", Servizio Trasfusionale (di fronte al padiglione C), dal lunedì al venerdì e il 1° e 2° sabato di ogni mese dalle ore 8 alle ore 10.30

Vedi il  Calendario  con le date e le sedi di raccolta domenicali effettuate nella Provincia di Novara.

Compila questo modulo per prenotare la preselezione

2. Quali sono le caratteristiche del donatore?

Il donatore deve essere persona sana e in buone condizioni di salute; non deve presentare segni di instabilità mentale, intossicazione alcolica, uso di stupefacenti e abuso di farmaci e avere i seguenti requisiti di età

  • donatore periodico: tra i 18 ed i 67 anni
  • nuovo donatore: tra i 18 ed i 60 anni
  • donazione con età maggiore di 65 anni fino a 67 anni può essere consentita previa valutazione clinica dei principali fattori di rischio età correlati (eseguire controllo ECG e, se necessario, visita cardiologica).

Caratteristiche generali:

  1. PESO: non inferiore ai 50 Kg

  2. PRESSIONE ARTERIOSA: sistolica tra 110 e 180 mmHg, diastolica 60 e100 mmHg

  3. POLSO: ritmico, regolare con battiti compresi tra 50 e 100 al minuto. I donatori che praticano attività sportiva agonistica o intensa, possono essere accettati anche con frequenza cardiaca inferiore ai valori di riferimento indicati.

  4. EMOGLOBINA: non inferiore a 12,5 g/dL nelle donne ed a 13,5 g/dL negli uomini

  5. ALT (funzionalità del fegato): il valore ALT deve essere inferiore a 80 U/L

  6. I donatori addetti a lavori che comportino rischio per la propria o l'altrui salute possono essere ammessi alla donazione qualora osservino il riposo nella giornata della donazione.

3. Bisogna presentarsi a digiuno?

No, è permessa una colazione a base di frutta fresca o spremute, tè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati semplici; si consiglia di evitare cibi particolarmente grassi

4. Quanto dura la donazione e quanto sangue viene prelevato?

La donazione dura in media 5-10 minuti; il volume di sangue prelevato è stabilito per legge in 450 ml (+/- 10%). In caso di donatori con peso corporeo inferiore a 60 Kg si tende a prelevare un volume di sangue pari a 420 ml.

5. Qual è la frequenza delle donazioni?

il numero annuo massimo delle donazioni di sangue non deve essere superiore a quattro per l'uomo e due per la donna in età fertile; l'intervallo tra due donazioni di sangue intero non deve essere inferiore a 90 giorni.

6. Cos'è la plasmaferesi (o donazione di plasma)?

Il plasma rappresenta la componente liquida del sangue, grazie alla quale le cellule sanguigne possono circolare. Il plasma è costituito prevalentemente da acqua (oltre il 90%), nella quale sono disciolte e veicolate molte sostanze quali proteine, zuccheri, grassi, sali minerali, ormoni, vitamine, anticorpi e fattori della coagulazione.

La plasmaferesi si esegue con apparecchiature che prelevano il sangue e ne separano le componenti, restituendo le cellule al donatore in un processo continuo, attraverso un unico accesso venoso.

Questa donazione ha una durata variabile da 35 a 50 minuti circa. I requisiti per la donazione del plasma sono simili a quelli per la donazione del sangue intero. L'intervallo minimo tra una donazione e l'altra di questo tipo può essere anche di soli 14 giorni poiché il plasma si rigenera molto rapidamente e non ha alcuna conseguenza o ripercussione negativa.

Alcune sostanze ottenute dal plasma e loro funzionalità principali

  • Albumina: trasporta diverse componenti del sangue e sostanze nutritive. È una proteina utilizzata nel trattamento di alcune malattie del fegato e dei reni (cirrosi, nefrosi, ecc.) per la cura di stati patologici gravi come lo shock da ustioni, da trauma, ecc.

  • Immunoglobuline: sono sostanze protettive o anticorpi che si sviluppano normalmente a contatto con diversi agenti estranei all'organismo, o dopo vaccinazioni. Il loro uso in forma concentrata protegge le persone che non hanno anticorpi specifici per una determinata malattia. Costituiscono un aiuto prezioso nel caso di persone la cui resistenza alla infezioni sia diminuita o in alcune patologie immunologiche.

  • Fattori della coagulazione (VIII e IX): sono fondamentali per i pazienti affetti da emofilia A e B che hanno una forte carenza nel sangue di fattore VIII o IX. Negli ultimi anni l'uso di questi preparati altamente purificati e assai efficaci ha permesso una vita quasi normale a chi soffre di emofilia.
7. Cos'è la piastrinoaferesi (o donazione di piastrine)?

La piastrinoaferesi consiste nel prelievo delle sole piastrine. Oltre ai requisiti necessari alla donazione di sangue intero, il donatore di piastrine dovrà avere un normale assetto emocoagulativo.

Può essere effettuata con metodica di centrifugazione mediante alcuni cicli durante i quali l'apparecchiatura utilizzata separa la parte corpuscolata del sangue dal plasma; quest'ultimo viene raccolto in una sacca satellite in attesa di essere restituito al donatore. Dalla parte corpuscolata vengono estratte automaticamente a circuito chiuso, senza possibilità di contaminazione, le piastrine che si raccolgono in una apposita sacca.

Il ciclo si conclude con la reinfusione al donatore del plasma, dei globuli rossi e dei globuli bianchi. A questo punto inizia il nuovo ciclo, fino al raggiungimento della quota desiderata di piastrine. Non si possono eseguire di norma più di 6 piastrinoaferesi l'anno; l’intervallo minimo consentito tra due piastrinoaferesi e tra una piastrinoaferesi e una donazione di sangue intero è di quattordici giorni, mentre tra una donazione di sangue intero e una piastrinoaferesi è di un mese. Tutto il procedimento dura circa un'ora e mezza.

Le piastrine raccolte verranno utilizzate entro 5 giorni dal prelievo per la terapia di alcune gravi malattie come per esempio le leucemie, per i pazienti oncologici in chemioterapia e come supporto fondamentale nei trapianti di midollo osseo.

8. Cosa fare dopo la donazione?

Dopo la donazione il donatore deve osservare adeguato riposo sulla poltrona o sul lettino da prelievo e ricevere congruo ristoro comprendente l’assunzione di liquidi in quantità adeguata. Al donatore vengono inoltre fornite informazioni sul comportamento da tenere nel periodo post-donazione