Informazioni sull'AVIS

L'Avis è un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue.

È un'associazione apartitica, aconfessionale, senza discriminazione di razza, sesso, religione, lingua, nazionalità, ideologia politica ed esclude qualsiasi fine di lucro e persegue finalità di solidarietà umana. Atti del Convegno 1933

Le origini dell'AVIS Comunale di Novara risalgono al 1933, con la presidenza del prof. Paolo Pietra, Primario dell'allora Ospedale Civile della Carità e membro anche del Consiglio dell'AVIS Nazionale fondato dal dott. Vittorio Formentano nel 1927 (dagli Atti del 1° Congresso Scientifico Nazionale del 22 ottobre 1933, risultavano 34 le sezioni costituite, tra cui Novara). Il Centro Trasfusionale dell'Ospedale Maggiore fu invece inaugurato nel 1955 dal presidente e Primario dell'Ospedale, prof. Alberto Gambigliani-Zoccoli ed è da questa data che facciamo risalire le attuali origini dell'AVIS Comunale di Novara.

All'AVIS possono aderire gratuitamente sia coloro che donano volontariamente e anonimamente il proprio sangue e sia coloro che, pur non potendo per motivi di inidoneità alla donazione, collaborano però gratuitamente a tutte le attività di promozione e organizzazione.

L'AVIS è una Associazione di volontari: volontari sono i donatori e volontari sono i suoi dirigenti.

Attualmente, all'AVIS Comunale di Novara risultano iscritti oltre 3.000 donatori attivi e circa 700 occasionali.

Sfilata dei Donatori per le vie della città nel 1954

Articolo del prof. Alberto Gambiglani-Zoccoli in occasione del 21° anniversario dell'inaugurazione del Centro Trasfusionale AVIS di Novara (1976)

Il prof. Gambigliani-Zoccoli a quel tempo era il Presidente della Sezione AVIS Comunale di Novara. L'articolo è tratto dal volume pubblicato nel 1976 in collaborazione con l'AVIS Provinciale e l'istituto Geografico De Agostini.

DOPO 21 ANNI
Forsan et haec olim meminisse iuvabit
(Virgilio, Eneide, 1, 204)

È mia ferma convinzione che nel corso della propria vita convenga di tanto in tanto rivolgere il pensiero al tempo passato, e ricordare; e sui ricordi riflettere, per constatare quanto di bene fu fatto, e quanti furono gli errori. Valutazione critica che ovviamente non deve limitarsi ad uno sterile compiacimento, o ad un ancor più sterile rimpianto. Essa deve rappresentare per noi e per coloro che ci seguono stimolo a perseverare nelle sagge realizzazioni, a mantenere vivo l'entusiasmo e correggere colla razionale critica quelle impostazioni metodologiche che risultino errate. È per questo motivo che il Consiglio Direttivo della Sezione Comunale AVIS di Novara ha deciso di dar risalto al XXI Anniversario dell'apertura dei Centro Trasfusionale AVIS di Novara. Fu, infatti, il 5 aprile 1955 che il nuovo Istituto iniziò la sua funzione... Ma a questo punto è utile un po' di storia.

Il problema trasfusionale a Novara era stato chiaramente inquadrato negli anni '30 dal mio indimenticabile predecessore prof. Paolo Pietra, medico esperto ed aggiornato, ed aperto a tutte le innovazioni che il progredire della Medicina proponeva. Egli si era adoperato per costituire in Novara e Provincia delle Sezioni AVIS, onde poter disporre di persone generose che, al momento del la necessità, fossero pronte a correre ai letto del malato per offrire, secondo la tecnica di allora, il loro sangue “braccio a braccio”. Sorsero così tra il 1935 ed ii 1939 le Sezioni Comunali di Novara, Oleggio, Cameri. Intorno al prof. Pietra, che alcuni tra i più anziani ancora ricordano con affetto, si misero all'opera persone, alcune delle quali ebbi modo di conoscere, legandomi poi a loro con una cordiale amicizia quando nel 1953 arrivai Primario Medico a Novara.

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